MATERA
15-17 giugno 2018
Adele, Silvana, Roberto, Luigi
Matera è una delle città più antiche del mondo per la continuità di vita dal paleolitico ai giorni nostri.
La città sorge in un’area rupestre a ridosso di una grande spaccatura carsica, chiamata “Gravina”, e si è sviluppata in simbiosi con la stessa roccia, tanto che, sull’altipiano murgico che la sovrasta, si trovano ancora alcuni villaggi preistorici, come quello di Murgia Timone e di Murgecchia.
In quei tempi le caverne furono utilizzate come abitazione; solo con l’avanzare della civiltà è sorta la città “fuori terra”, così come la conosciamo noi attualmente.
La città risulta oggi divisa in due parti: ad occidente il moderno insediamento, ad oriente quello più antico, e tipico, dei “Sassi”, in cui molte abitazioni, prevalentemente scavate nel tufo calcareo, sono ora abbandonate.
A partire dal VIII secolo il territorio materano fu teatro di una notevole immigrazione da parte di comunità benedettine e bizantine che si stabilirono lungo le grotte della Gravina trasformandole in Chiese rupestri. Queste sono così numerose che è stato istituito il Parco Archeologico Storico-Naturale delle Chiese Rupestri del Materano.
Matera fece parte della Puglia (Terra d’Otranto) fino al 1663, quando venne incorporata alla Basilicata e nominata capoluogo fino al 1806, vivendo il suo periodo migliore, più florido e prestigioso.
Dal primo decennio del 1800 e fino al 1952, la città ha vissuto più di un secolo di decadenza, dovuta alle ricorrenti crisi dell’economia agricola, ma anche alla perdita del suo ruolo politico amministrativo. Il degrado divenne così grave da costringere i cittadini meno abbienti ad utilizzare le grotte come abitazioni, sia per i nuclei familiari che per gli animali, spesso tutti insieme.
Questo povero e triste modo di vivere è sopravvissuto fino alla prima delle leggi speciali sui Sassi voluta da Alcide De Gasperi, con la quale, dal 1953 al 1968, oltre 15.000 persone furono trasferite dalle grotte nei nuovi rioni della città moderna. La Matera di allora contava circa 30.000 abitanti. Poiché lo spostamento e le nuove assegnazioni residenziali furono realizzate a cura dello Stato, quest’ultimo divenne proprietario delle antiche abitazioni, ed oggi i Sassi, per circa il 70%, sono proprietà del demanio.
Nel 1993 i Sassi furono proclamati Patrimonio Mondiale dell’Umanità tutelato dall’UNESCO, ed in seguito sono stati oggetto di complesse azioni di restauro e di recupero delle loro strutture originali. Nel 2019 Matera è stata proclamata Capitale Europea della Cultura.