EPIFANIE DI DONNA - Luigi Rusconi
16835
page-template-default,page,page-id-16835,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-theme-ver-8.0,wpb-js-composer js-comp-ver-5.1.1,vc_responsive
 

        Töt li volt

Ej ad’ foto on m’intènd

Però senza girè tènd

Dvèn sti quèdre ‘d poesia

Èn s’ha voja di andè via

.

Tot li volt una surpresa!

Senza spenda … a fè la spesa

 .

                    Vincenzo Sanchini

Sinfonie di sguardi, di atteggiamenti, di particolari, movimenti di mani operose, piedi decorati e inanellati sono alcuni frammenti evocativi dell’universo donna, che l’autore ha saputo cogliere con felice intuizione, facendosi interprete di una visione eccentrica fortemente suggestiva.

Manifestazioni: “epifanie” di un mondo femminile intrigante e misterioso, di cui Rusconi sa comunicare, al di là del quotidiano, nella tensione alla condivisione e al rispetto, la dimensione estetica ed esistenziale, senza pretesa di comprenderlo in toto.

La potenza espressiva e narrativa di queste immagini rivela uno sguardo che è opinione e visione del mondo, testimonianza anche, nei costumi, negli atteggiamenti, nei colori, di un vissuto di culture diverse.

Le modalità di approccio dell’autore al tema sono chiaramente espresse dalle sue parole:

“La mia presunzione è solo quella di trasmettere una sensazione, stimolare una affinità là dove, nelle persone, il mistero è reso più affascinante dal sentimento, dai “colori” che dipingono la forma; alimentare un dubbio, perché il mistero femminile, come tutti i misteri, si può solo intuire, condividere, rispettare.

Anna Pierpaoli