DANKALIA
20 – 21 gennaio 2014
Marina, Laura e Andrea, ElisaBetta, Titta, Orietta e Renzo,
Adriana e Pietro, Adele e Luigi, Savina, Daniela
DANKALIA
20 – 21 gennaio 2014
Marina, Laura e Andrea, ElisaBetta, Titta, Orietta e Renzo,
Adriana e Pietro, Adele e Luigi, Savina, Daniela
Strada impegnativa; arrivo al villaggio Berhale. Ci fermiamo a mangiare in un ristorante tipico, sporchissimo. Bagno alla turca all’aperto con 2 capre di guardia, sporcizia e odori sgradevoli attorno. Continuazione in discesa su pista sconnessa e brevi tratti di asfalto. Arrivo alle 17 al villaggio di Hamedela caldo e inospitale, … surreale, abitato dai lavoratori del sale (Afari). E’ il punto più basso dell’Africa, a una quota di circa 150 metri sotto il livello del mare.
Ci prepariamo per la notte in una capanna di tronchi di eucalipto e stuoie, brande di legno e corda per giaciglio con aggiunta di materasso. Relax e giro nei dintorni; incontro con una carovana di dromedari che trasporta sale. Cena buona, ottimo il cuoco.
Sistemazione delle brande protette dai fuori strada, ma sempre all’aperto perché è caldo. Notte stellata con luna. Sevizi igienici…a vista; si chiacchiera; Dormito benissimo.
All’alba partenza per Dallol (= terra dai mille colori) con guardie al seguito. La strada è una pista di solo sale.
Arrivati a Dallol, a piedi, arriviamo ai laghi sulfurei. Impressionante la vista e l’odore. Camminiamo tra formazioni rocciose di sale, in una grotta di sale, nei pressi di una pozza che chiamano Lago “oleoso” (il sale è in soluzione satura): un autista ne riempie una bottiglia e se la porta via.
Arriviamo ai tagliatori di sale con dromedari e asini: spettacolo da girone dell’inferno. Facciamo una sosta al lago salato: con i piedi nudi nel nulla.
Proseguimento per Macallé. Pollice verso: pessima cena con spaghetti freddi.
Complessivamente esperienza favolosa!